Allestimenti / Il suono ritrovato
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Il Laser Epigoneion all'interno della Sala Bianca
Il Laser epigoneion, situato all'interno della Sala Bianca della Casa del Suono, e' stato realizzato grazie al contributo dell'ing. Giorgio Ugozzoli e rappresenta la risposta a una specifica esigenza delle moderne installazioni museali, dove l'interattivita' svolge un ruolo determinante nel comunicare con il visitatore.

Laser Epigoneion
Al posto di una scontata e poco credibile ricostruzione reale dello strumento antico si e' optato per una soluzione piu' concettuale, dove il corpo dello strumento e' una sagoma in plexiglas trasparente e le corde sono sostituite da raggi laser per ricordare che non si tratta dello strumento originale, ma di una sua trasposizione nel presente.

Laser Epigoneion
I suoni delle 40 corde dell'epigoneion sono mappati nelle 18 ''corde'' del Laser epigoneion, ottenendo cosi' una scala diatonica che permette di suonare melodie sfiorando i raggi laser con le dita come se fossero corde reali.

Laser Epigoneion
I suoni campionati del Laser epigoneion vengo riprodotti dall'altamente tecnologica configurazione sonora della ''Sala bianca'', dotata di 189 altoparlanti, in grado creare un campo sonoro in due dimensioni.

Laser Epigoneion
L'installazione e' stata concepita per essere un elemento fortemente attrattivo nei confronti del pubblico. Approfondite ricerche hanno rivelato che i visitatori sono molto piu' interessati alle parti degli allestimenti con le quali si puo' interagire. Questi spazi dedicati ad attivita' performative si incentrano sul visitatore e sulle esperienze che derivano dall'interazione con gli oggetti.

Allestimento
La disposizione di grandi pannelli permette una ricomposizione dello spazio architettonico, definendo due ambiti distinti. Il primo accompagna il visitatore con informazioni generali e funge da invito all'accesso al secondo ambiente, di concezione piu' libera e giocosa. Uno schermo all'inizio del percorso mostra le fasi di renderizzazione dell'epigoneion e alcuni spezzoni dei concerti della Lost Sounds Orchesta, durante i quali sono utilizzati i suoni sintetizzati di questo antico strumento.

Allestimento
A partire dal lavoro attuale del progetto Astra, sono descritte le tecnologie avanzate utilizzate per la ricostruzione del suono. Una seconda parte e' dedicata ai concetti di condivisione e comunicazione con il mondo, che sono alla base della ricerca di Astra. L'ultima sezione riguarda la restituzione grafica dello strumento, che, mediante la modellazione 3D, ha reso possibile di riconsegnare all'oggetto la sua immagine, conservata nei secoli solo in piccole riproduzioni su vasi in terracotta.

Allestimento
I pannelli esplicativi, realizzati in plexiglass retroilluminato, richiamano, non solo la lucentezza, ma anche l'immaterialita' che si e' voluta conferire al Laser epigoneion.

Allestimento
Nella parte finale dell'allestimento viene approfondito il tema dei ritrovamenti archeologici e dei testi letterari, che hanno permesso la conoscenza di questo antico strumento. Insieme all'Epigonion, molti altri strumenti sono stati, e saranno, oggetto di ricerca del progetto Astra. Un'intera sezione e' dedicata alla descrizione di questi oggetti, in cui vengono indicate informazioni dell'epoca e del luogo d'origine, delle dimensioni e del loro utilizzo.

Allestimento
Come parte conclusiva del percorso descrittivo, e' stato pensato un allestimento che contenesse, anche in questo caso, elementi di interattivita'. Le informazioni sui singoli strumenti sono da ricercare nel retro di tondi di plexiglass legati a lunghi fili provenienti dall'alto del soffitto del complesso architettonico dell’ex-chiesa di Santa Elisabetta che ospita il Museo. In questo modo vengono sottolineate le qualita' architettoniche dello spazio che accoglie l'allestimento.

Allestimento
Le informazioni sulla ricerca ASTRA e sulle varie fasi dell'ideazione e della realizzazione dell'intero progetto sono trasmesse attraverso media diversi. Molte informazioni sono presenti nei luminosi pannelli di plexiglass, altre sono contenute negli spezzoni video mostrate nello schermo, altre vengono intuite tramite l'interazione con gli oggetti.

Allestimento
Il pannello all'inizio dell'esposizione mostra in modo chiaro il risultato della ricostruzione tridimensionale e la renderizzazione dello strumento.
Il ''suono ritrovato'' e' quello dell'epigoneion, un'arpa greca di 2500 anni fa di cui e' stata concepita una ricostruzione tridimensionale che rappresenta il fulcro della mostra interattiva.
Per questo allestimento e' stato realizzato il LASER EPIGONEION, un originale modello in scala reale dell'antico strumento, che permette al pubblico, suonandolo grazie a un sofisticato sistema di corde laser sensibili al tocco, di udirne il suono ricostruito per sintesi da ASTRA (Ancient instruments Sound/Timbre Reconstruction Application, progetto inserito nel VII Programma Quadro dell'Unione Europea).
La mostra si caratterizza come fortemente tecnologica, coinvolgente e scenografica.
L'ideazione e l'allestimento sono stati curati dallo studio VisArc exhiBIT in collaborazione con l'Istituzione Casa della Musica di Parma.
Brochure della mostra